LA NOSTRA BATTAGLIA!!!
La casta invisibile
Cari amici,
numerose sono le "caste" finite sotto la lente di ingrandimento, ma mai nessuno aveva raccontato con una analisi approfondita e attenta quella delle regioni. Eppure tutti sappiamo che buona parte degli sprechi di cui tanto si discute si annidano proprio in questi piccoli venti stati che compongono il nostro Paese. Un "giro d'Italia" tra costi, sprechi e privilegi, auto blu, disservizi,
A22: vince la trasparenza!
Riportiamo il comunicato di Giovanna Giugni, a seguito della sentenza (allegata) pubblicata il 12 ottobre
"Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento (Sezione Unica) definitivamente pronunciando sul ricorso (... della prof.ssa Giovanna Giugni) , lo accoglie e ordina ad Autostrada del Brennero S.p.A. di esibire alla ricorrente gli atti richiesti ( .... l'accesso alle informazioni riguardanti le tessere di c.d. libera circolazione che Autostrada del Brennero S.p.A. metterebbe a disposizione di soggetti pubblici e privati, permettendo loro di transitare sul tratto autostradale dell'A22 senza diretto pagamento del pedaggio) fissando per l'adempimento il termine perentorio di venti giorni dalla comunicazione della presente sentenza.
Condanna la società Autostrada del Brennero S.p.A. al pagamento delle spese di lite, ivi compresi diritti ed onorari, che liquida complessivamente in € 2.500,00 (duemilacinquecento/00), oltre alla rifusione del contributo unificato, a I.V.A., C.N.P.A. e spese generali a favore della parte ricorrente."
Sono grata, per questo bel risultato, alla tenacia del mio avvocato, Maria Cristina Osele, e ai tanti cittadini che mi hanno sostenuta ed incoraggiata in questi mesi
Un caro saluto
Giovanna Giugni- consigliere comunale indipendente a Trento-
Respinte le richieste referendarie di CORE
L'Ufficio Centrale per il Referendum Abrogativo ha respinto le nostre richieste referendarie.
Lo ha fatto apprezzando il nostro lavoro (ci ha notificato l'atto, quando la legge non lo avrebbe previsto), ma lo ha fatto. Accogliendo così l'interpretazione secondo la quale nell'anno precedente le elezioni non si possono depositare richieste di referendum
Tale interpretazione era da noi conosciuta, ma ritenuta ormai lontana nel tempo e assolutamente legata al contesto in cui fu emessa l'ordinanza della Cassazione che la contiene: il 1992.
All'epoca l'orientamento di interpretare il termine "anno" come 365 giorni era prioritario, ma prevalse la necessità (politica?) di salvare i referendum di Mario Segni. Così il termine "anno" fu interpretato come "anno solare" precedente alle elezioni.
Interpretazione che lede moltissimo il diritto di effettuare referendum, sottraendo ai cittadini, per 26 mesi su cinque anni, un diritto che la Costituzione (art.75) prevede privo di limiti.
L'intenzione è quella di opporci a tale sistema, con l'aiuto di un gentilissimo legale veronese, appassionato di democrazia diretta.
Naturalmente rispettiamo la decisione dei magistrati, ma utilizzeremo ogni mezzo per difendere le nostre prerogative di cittadini. L'idea è di adire la Corte Costituzionale.
I tempi sono maturi per un'azione politica forte, che ci liberi dalle pastoie di uno Stato bizantino e volto ad eliminare tutto ciò che i Padri Costituenti ci hanno consegnato.
Pubblichiamo, per corretta informazione e sollecitando il parere di chi ha voglia e tempo di leggerla, la memoria depositata lo scorso giovedì 27 settembre, nel tentativo estremo di difendere il nostro lavoro.
Giovanna Giugni
CORE Trentino - Alto Adige
Deposito firme Cassazione delle tre proposte di legge di iniziativa popolare
A breve sarà possibile anche in Trentino Alto Adige, firmare per le proposte di iniziativa popolare presentate dal Comitato Nomos, al quale CORE TAA ha aderito.
Giovanna Giugni e Simonetta Gabrielli
per CORE TAA
Deposito firme Cassazione delle tre proposte di legge di iniziativa popolare
Lunedì, 24 settembre, alle ore 11, quarantadue rappresentanti del comitato promotore, “Nomos”, presieduto da Elio Veltri, depositeranno presso la Corte di Cassazione tre proposte di legge di iniziativa popolare che riguardano, il lavoro precario, l’economia sommersa e criminale e i costi della politica.
Del comitato fanno parte 28 associazioni/movimenti e 316 persone, tra cui, Margherita Hack, Giorgio Ruffolo, Nando Dalla Chiesa, Giulietto Chiesa, Franca Rame, Milly Moratti, Diego Novelli, Nicola Tranfaglia, Salvatore Borsellino, Oliviero Beha, Don Luigi Merola, Santo Versace, Pippo Callipo, Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Buonfiglio, Wanda Montanelli, Laura Maragnani e Giuseppe Vatinno (sul sito www.nomos.name gli elenchi completi). Nella prima proposta di legge si riducono a cinque le attuali forme contrattuali e viene introdotto il reddito garantito a favore dei lavoratori precari. Con la seconda si intendono favorire gli accertamenti tributari e si inaspriscono le sanzioni pecuniarie. Sul fronte della lotta alle economie criminali, la proposta evita la prescrizione dei reati e accelera i tempi di confisca dei beni mafiosi. A questa proposta ha aderito anche Transparency international Italia, il cui delegato, Quintiliano Vitali, sarà presente in Cassazione. Con la terza si fa in modo che ai partiti siano rimborsati solo i soldi effettivamente spesi, affidando il controllo delle dichiarazioni alla Corte dei Conti e vengono introdotte norme utili a combattere il familismo nei partiti. (Alberico Giostra, 22 sett 2012)
Sito Associazione: www.democraziaelegalita.org
Sito Giornale on line: www.democrazialegalita.it
NOMOS: www.nomos.name
Costi della politica in Italia e in Trentino
Sotto i raggi del Sole 24 Ore, il Trentino appare come uno dei peggiori impositori di costi ai propri cittadini.
Come è ovvio, l'autodifesa e l'arroccamento sono immediati sulle "minuzie" ... e, come accade a chi guarda il dito anzichè la luna, non si bada all'errore in difetto fatto dal Sole 24 Ore che "ieri ha fatto lo sconto dimenticandosi del costo del consiglio regionale che si somma a quello provinciale. Il Sole ha calcolato infatti che i costi del Consiglio per abitante in Trentino (senza indennità) sono 24,6 euro, contro gli 8,4 euro dell’Emilia o i 6,8 della Toscana. Ma sommando indennità e consiglio regionale si arriva a 54,7 euro a a testa." (L.P. l'Adige 20 settembre 2012)


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