Una perfetta impudenza
- 16 Luglio 2012
Dal blog di Giovanna Giugni "Chinonrisicanonrosica"
Pur in questo periodo difficile che, come ho scritto, mi vede in crisi di ispirazione a causa del succedersi di eventi complessi, voglio annotare sul blog l’articolo che segue, tratto dal Corriere del 12 luglio.
Galli Della Loggia scrive cose sagge e importanti. Tanto vere da confondermi ancora di più sul senso dell’agire politico in questi tempi inediti e selvaggi.
Una perfetta impudenza
Sosteneva Schopenhauer –un bilioso connazionale della signora Merkel vissuto circa un paio di secoli fa, al quale evidentemente non eravamo troppo simpatici– che tra tutti i popoli d’Europa gli Italiani rappresentavano l’esempio di «una perfetta impudenza». Esagerava, certamente. Ma resta il fatto che da un po’ di tempo chi vive in questo Paese non può fare a meno di chiedersi dove mai erano negli ultimi trent’anni gli attuali protagonisti della scena pubblica italiana, che cosa allora essi dicevano e facevano, addirittura se abbiano mai detto o fatto qualcosa. O forse, invece, erano ancora in troppo tenera età? O magari tutti all’estero e si occupavano d’altro?
Costi della politica in Italia e in Trentino
- 21 Settembre 2012
Sotto i raggi del Sole 24 Ore, il Trentino appare come uno dei peggiori impositori di costi ai propri cittadini.
Come è ovvio, l'autodifesa e l'arroccamento sono immediati sulle "minuzie" ... e, come accade a chi guarda il dito anzichè la luna, non si bada all'errore in difetto fatto dal Sole 24 Ore che "ieri ha fatto lo sconto dimenticandosi del costo del consiglio regionale che si somma a quello provinciale. Il Sole ha calcolato infatti che i costi del Consiglio per abitante in Trentino (senza indennità) sono 24,6 euro, contro gli 8,4 euro dell’Emilia o i 6,8 della Toscana. Ma sommando indennità e consiglio regionale si arriva a 54,7 euro a a testa." (L.P. l'Adige 20 settembre 2012)
La tecnica da venditori di tappeti della SVP
- 27 Giugno 2012

COMUNICATO STAMPA
27.000 firme piuttosto che 38.000?
I diritti referendari per questo non diventano più praticabili
sulla base del disegno di legge del gruppo consigliare della SVP in materia di partecipazione
Iniziativa per più Democrazia non è assolutamente sorpresa della notizia che il vertice dell'SVP abbia deciso l'abbassamento del limite del numero delle firme da raccogliere da 38.000 a 27.000. Al contrario. È avvenuto proprio quello di cui l'Iniziativa era fin dall'inizio convinta. La soglia del numero delle firme è stata prima strategicamente fissata ad un livello assurdo (38.000), da poter dimostrare poi al momento giusto la propria disponibilità al compromesso. Questo però senza che la SVP si esponga al rischio di un’effettiva praticabilità dello strumento referendario.
Comunicato stampa "Iniziativa per più democrazia Alto Adige"
- 18 Giugno 2012
Referendum sugli stipendi dei politici
cittadini e cittadine vogliono intervenire sul sistema politico,
ma chi ha il potere si è ben cautelato e si opporrà
Da una parte, un ottimo risultato: si è riusciti a raccogliere un numero di firme certamente sufficiente a richiedere i referendum sugli stipendi dei politici, e più della metà delle firme è stata raccolta in Alto Adige. Cittadini e cittadine non temono più di manifestare apertamente la propria volontà politica negli uffici comunali: in Alto Adige le firme sono state raccolte soprattutto lì!
D’altra parte ce n’è abbastanza da far sdegnare cittadini e cittadine: sull’ammissibilità delle richieste decideranno i politici sui cui stipendi si dovrebbe votare. Infatti, mancando lo strumento dell’iniziativa popolare saranno loro – e non il popolo – a decidere la nuova regolamentazione. E col quorum del 50% si rischia ancora una volta di aver lavorato per niente.
Leggi tutto: Comunicato stampa "Iniziativa per più democrazia Alto Adige"
Ostacoli alla democrazia diretta
- 17 Maggio 2012
La lettera di Rodolfo Carpigo, che riceviamo e volentieri pubblichiamo, mette in luce le difficoltà che spesso incontrano i cittadini che desiderano firmare le proposte referendarie nel proprio Comune.
Invitiamo le istituzioni a fare luce su comportamenti sicuramente non coerenti con la funzione di impiegato pubblico e a far sì che venga data la giusta pubblicità e rilevanza alla raccolta firme sui due quesiti referendari abrogativi della legge 2/1995 e alla proposta di legge popolare "Quorum zero. Invitiamo anche i cittadini a non farsi intimorire da simili comportamenti e a denunciare situazioni di intralcio alle iniziative di democrazia diretta.
Gardolo 16/05/2012,
Due giorni fa in compagnia di una nostra amica, di origini egiziane e cittadina italiana in possesso quindi di tutti i requisiti che la cittadinanza le conferisce, ci siamo recati presso la segreteria generale del Comune di Trento per firmare le proposte di legge di iniziativa popolare, per i referendum sia nazionale che provinciale riguardanti, l'eliminazione del quorum o "quorum zero", più quelli a livello regionale sull'abrogazione della normativa che, regola le retribuzioni e le indennità aggiuntive dei politici.


Für unsere deutschen Leser/innen