LA NOSTRA BATTAGLIA!!!
- 06 Gennaio 2013
La casta invisibile
- 18 Ottobre 2012
Cari amici,
numerose sono le "caste" finite sotto la lente di ingrandimento, ma mai nessuno aveva raccontato con una analisi approfondita e attenta quella delle regioni. Eppure tutti sappiamo che buona parte degli sprechi di cui tanto si discute si annidano proprio in questi piccoli venti stati che compongono il nostro Paese. Un "giro d'Italia" tra costi, sprechi e privilegi, auto blu, disservizi,
A22: vince la trasparenza!
- 12 Ottobre 2012
Riportiamo il comunicato di Giovanna Giugni, a seguito della sentenza (allegata) pubblicata il 12 ottobre
"Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento (Sezione Unica) definitivamente pronunciando sul ricorso (... della prof.ssa Giovanna Giugni) , lo accoglie e ordina ad Autostrada del Brennero S.p.A. di esibire alla ricorrente gli atti richiesti ( .... l'accesso alle informazioni riguardanti le tessere di c.d. libera circolazione che Autostrada del Brennero S.p.A. metterebbe a disposizione di soggetti pubblici e privati, permettendo loro di transitare sul tratto autostradale dell'A22 senza diretto pagamento del pedaggio) fissando per l'adempimento il termine perentorio di venti giorni dalla comunicazione della presente sentenza.
Condanna la società Autostrada del Brennero S.p.A. al pagamento delle spese di lite, ivi compresi diritti ed onorari, che liquida complessivamente in € 2.500,00 (duemilacinquecento/00), oltre alla rifusione del contributo unificato, a I.V.A., C.N.P.A. e spese generali a favore della parte ricorrente."
Sono grata, per questo bel risultato, alla tenacia del mio avvocato, Maria Cristina Osele, e ai tanti cittadini che mi hanno sostenuta ed incoraggiata in questi mesi
Un caro saluto
Giovanna Giugni- consigliere comunale indipendente a Trento-
Respinte le richieste referendarie di CORE
- 07 Ottobre 2012
L'Ufficio Centrale per il Referendum Abrogativo ha respinto le nostre richieste referendarie.
Lo ha fatto apprezzando il nostro lavoro (ci ha notificato l'atto, quando la legge non lo avrebbe previsto), ma lo ha fatto. Accogliendo così l'interpretazione secondo la quale nell'anno precedente le elezioni non si possono depositare richieste di referendum
Tale interpretazione era da noi conosciuta, ma ritenuta ormai lontana nel tempo e assolutamente legata al contesto in cui fu emessa l'ordinanza della Cassazione che la contiene: il 1992.
All'epoca l'orientamento di interpretare il termine "anno" come 365 giorni era prioritario, ma prevalse la necessità (politica?) di salvare i referendum di Mario Segni. Così il termine "anno" fu interpretato come "anno solare" precedente alle elezioni.
Interpretazione che lede moltissimo il diritto di effettuare referendum, sottraendo ai cittadini, per 26 mesi su cinque anni, un diritto che la Costituzione (art.75) prevede privo di limiti.
L'intenzione è quella di opporci a tale sistema, con l'aiuto di un gentilissimo legale veronese, appassionato di democrazia diretta.
Naturalmente rispettiamo la decisione dei magistrati, ma utilizzeremo ogni mezzo per difendere le nostre prerogative di cittadini. L'idea è di adire la Corte Costituzionale.
I tempi sono maturi per un'azione politica forte, che ci liberi dalle pastoie di uno Stato bizantino e volto ad eliminare tutto ciò che i Padri Costituenti ci hanno consegnato.
Pubblichiamo, per corretta informazione e sollecitando il parere di chi ha voglia e tempo di leggerla, la memoria depositata lo scorso giovedì 27 settembre, nel tentativo estremo di difendere il nostro lavoro.
Giovanna Giugni
CORE Trentino - Alto Adige
Deposito firme Cassazione delle tre proposte di legge di iniziativa popolare
- 24 Settembre 2012
A breve sarà possibile anche in Trentino Alto Adige, firmare per le proposte di iniziativa popolare presentate dal Comitato Nomos, al quale CORE TAA ha aderito.
Giovanna Giugni e Simonetta Gabrielli
per CORE TAA
Deposito firme Cassazione delle tre proposte di legge di iniziativa popolare
Lunedì, 24 settembre, alle ore 11, quarantadue rappresentanti del comitato promotore, “Nomos”, presieduto da Elio Veltri, depositeranno presso la Corte di Cassazione tre proposte di legge di iniziativa popolare che riguardano, il lavoro precario, l’economia sommersa e criminale e i costi della politica.
Del comitato fanno parte 28 associazioni/movimenti e 316 persone, tra cui, Margherita Hack, Giorgio Ruffolo, Nando Dalla Chiesa, Giulietto Chiesa, Franca Rame, Milly Moratti, Diego Novelli, Nicola Tranfaglia, Salvatore Borsellino, Oliviero Beha, Don Luigi Merola, Santo Versace, Pippo Callipo, Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Buonfiglio, Wanda Montanelli, Laura Maragnani e Giuseppe Vatinno (sul sito www.nomos.name gli elenchi completi). Nella prima proposta di legge si riducono a cinque le attuali forme contrattuali e viene introdotto il reddito garantito a favore dei lavoratori precari. Con la seconda si intendono favorire gli accertamenti tributari e si inaspriscono le sanzioni pecuniarie. Sul fronte della lotta alle economie criminali, la proposta evita la prescrizione dei reati e accelera i tempi di confisca dei beni mafiosi. A questa proposta ha aderito anche Transparency international Italia, il cui delegato, Quintiliano Vitali, sarà presente in Cassazione. Con la terza si fa in modo che ai partiti siano rimborsati solo i soldi effettivamente spesi, affidando il controllo delle dichiarazioni alla Corte dei Conti e vengono introdotte norme utili a combattere il familismo nei partiti. (Alberico Giostra, 22 sett 2012)
Sito Associazione: www.democraziaelegalita.org
Sito Giornale on line: www.democrazialegalita.it
NOMOS: www.nomos.name
Crisi economica, bisogno di giustizia e volontariato
- 21 Settembre 2012
La crisi economica aumenta la domanda di giustizia?
Intervento di Simonetta Gabrielli alla serata con Piercamillo Davigo e Pasquale Profiti
Il mio intervento, questa sera, potrà sembrare slegato dal tema di questo incontro. Credo non lo sia in realtà.
Vi parlo della mia prossima permanenza al Cairo per un periodo di sei mesi di volontariato presso la missione dei padri comboniani che Padre Esti conduce da diversi anni.
Cosa c'entra, direte voi.
Ebbene, se la domanda che ci siamo posti questa sera ben si sposa con la cosiddetta "primavera araba" per tutto quanto accaduto e ancora accade in Egitto, altrettanto ha a che fare con la rivoluzione che ritengo necessario avvenga in ognuno di noi per affrontare questa, come qualsiasi altra crisi.
Una rivoluzione che, nel caso "italiano" e occidentale in generale, è legata allo schema imperniato sulla parola "crescita" dalla quale discendono le parole denaro, materialità, potere ....
Lo scopo di una qualsiasi rivoluzione è quello di scardinare un sistema che è diventato obsoleto, inadeguato a rispondere all'inevitabile cambiamento che avviene nel tempo ... quello che generalmente chiamiamo "futuro": ciò che è oggi, domani sarà diverso.
Einstein ci insegna che "Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo".
Questa citazione ben si adatta alla crisi economica e a quella dei partiti, così come a quella della gestione della cosa pubblica e via discorrendo.
Dobbiamo trovare strade nuove, alternative per uscire dal "cul de sac" in cui siamo stati nostro malgrado portati ... e dobbiamo farlo noi, in qualità di cittadini.
E ora torno al mio viaggio in Egitto che voglio rappresentare come un modo di scardinare gli schemi. Ma quali, direte voi?
Diversi ... Ad esempio lo schema dello standard di benessere che la nostra cultura ci impone come indispensabile.
Rinunciare allo stipendio, ai contributi per la pensione, attingere alla liquidazione per coprire le spese della casa, della famiglia e per i costi della mia permanenza al Cairo, fa parte di un percorso iniziato da tempo.
Un cammino che ha lo scopo di ri-trovare i valori fondanti del nostro esistere come persone e come cittadini. Le domande sono: che cosa è realmente essenziale? E cosa è veramente superfluo? Su quali elementi inutili investiamo, consumandole, le nostre energie? Dove disperdiamo la nostra creatività?
Quest'ultimo elemento, la creatività, è centrale nella risoluzione di una crisi attraverso lo scardinamento degli schemi.
Non c'è futuro senza creatività e non c'è creatività senza energia, e non c'è energia disponibile se la spendiamo per cose inutili. E la sovrabbondanza di cose inutili quando diventano il centro d'attrazione dell'economia e della politica, diventa un enorme spreco collettivo di energia indirizzata verso falsi scopi che, tra l'altro, non possono che creare ingiustizia e quindi una aumentata richiesta di giustizia.
Ecco che, per come la vedo, c'è un momento in cui si rende necessario prendere le distanze dalle situazioni stagnanti, per andare alla ricerca dell'essenza delle cose, dei valori fondamentali dell'esistenza umana spirituale, che diventa sociale, cercando di liberare cuore e mente dalle sovrastrutture create dallo schema della "crescita" con l'obiettivo e la speranza di liberare la creatività necessaria per trovare nuove soluzioni alla domanda di giustizia sociale ed economica.
Simonetta Gabrielli
http://egittando.blogspot.it/


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